Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Sì, le mie parole tremano, ma non per emozione, è per le distese artiche dentro di me.
Sì, le mie parole tremano, ma non per emozione, è per le distese artiche dentro di me.
Alzai lo sguardo al cielo, chiusi gli occhi, allargai le braccia e, in un insano raptus di libertà, abbracciai le nuvole.
Noi continueremo a sorrider come il sole continuerà ad abbracciare la terra nei caldi pomeriggi estivi, continueremo ad agire secondo il nostro essere, come è che dal solito seme nascerà sempre il medesimo frutto; continueremo ad urlare alle nostre ragioni come la pioggia continuerà a scagliarsi violentemente sulle nostre anime. Noi continueremo a lasciar parlare le solite voci incessanti su di noi, proprio come i corsi d’acqua continueranno ad ospitare valanghe di detriti inquinanti per volere di chi non ha ancora capito che la natura è nostra madre. Noi continueremo a provare, continueremo a cercare qualcosa di nuovo come fanno gli uccelli, dei quali non conosciamo mai nulla, né la provenienza, né la destinazione.
Dopo il buio del sonno, è la luce e l’allegria dei colori a risvegliare lo spirito.
La nostalgia è quella dimensione che accoglie il compiuto e l’incompiuto arresi al nostro tempo.
Provare a dimenticare non è semplice, ma provare a ricordare certi momenti è la cosa più difficile.
La speranza è buona come prima colazione, ma è una pessima cena.