Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
La malinconia è tra i più evidenti effetti collaterali della sensibilità.
La malinconia è tra i più evidenti effetti collaterali della sensibilità.
È un immagine ciò che ho di te, è un istante che dura per sempre, è un istante di te senza tempo.
“Qual è la persona che ti manca di più?” “Mio figlio.” “Ma dai, non sapevo ne avessi uno.” “Appunto, abita nei miei rimpianti.”
Un velo di silenzio ricopre la mia notte ed il manto della consapevolezza si fa strada nella mente. La sua assenza è reale, eppur cercherò di chiudere gli occhi per incontrarlo nei miei sogni. Riposa mondo. Queste ore sono dedicate agli amanti.
È quasi Natale; e dopo di lui arriverà la notte del 31. Ricordo ormai che sono almeno tre o quattro anni che in quella notte guardo il cielo con gli occhi colmi di lacrime mandando i miei auguri a chi non c’è più, a chi avrebbe dovuto esserci ma se ne è andato, a chi avrei voluto ci fosse ma è andata male. Guardo lassù, in quel buio cielo e mi ci rispecchio, ci sprofondo con il mio vuoto, le mie malinconie. Il calore delle lacrime mi fa sorridere un po pensando che ogni anno non cambia mai nulla. Per questo questa volta non alzerò gli occhi al cielo, non festeggerò niente per scelta perché niente è cambiato e ormai ho perso la speranza che qualcosa possa cambiare.
Spesso il mondo non è cosa mia, quando è troppo distratto per amarmi.
Definirmi nervosa quando mi si vede in questo stato, non è un termine appropriato, il termine esatto è “incazzata” va bene anche delusa dal comportamento di certe persone.