Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
I miei pensieri sono frutto di parti travagliati. Liberi dalla placenta creativa, non soffrono l’altrui giudizio, ma s’offrono al mio supplizio.
I miei pensieri sono frutto di parti travagliati. Liberi dalla placenta creativa, non soffrono l’altrui giudizio, ma s’offrono al mio supplizio.
Vorrei accompagnarti nei miei vuoti, per poterti immergere nei loro silenzi assordanti e farti ascoltare la loro musica composta da solitudine e malinconia.
Ci sono occhi che guardano ma non vedono, ci sono sguardi che non parlano ma esprimono più delle parole.
Certe persone non potranno mai capirti, inutile girarci intorno, certe persone anche se tu proverai a spiegargli come sei non ti ascolteranno, troppo prese a guardare solo ciò che vedono. Peccato si perdono troppe cose… le mie!
Nei canili e nelle librerie ho la certezza di trovare degli ottimi compagni di viaggio.
“Sei giovane.” Nella sua voce c’erano rabbia e angoscia. “Non dimenticarlo mai. Non dimenticare la carneficina voluta qui, oggi, dallo zar.” Grigorij aveva annuito. “Non lo dimenticherò.”
La notte non ha fine, quando nel cuore non sorge più il sole.