Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Esistono linguaggi che esondano dalle regole, che varcano il confine della parola per chiedere asilo emozionale nello sguardo altrui. E se non l’ottengono, divengono clandestini nel proprio.
Esistono linguaggi che esondano dalle regole, che varcano il confine della parola per chiedere asilo emozionale nello sguardo altrui. E se non l’ottengono, divengono clandestini nel proprio.
Non cambierò mai per nessuno ma il mio intento è riuscire a trovare qualcuno che mi migliori.
Amo le mille sfumature di ciò che sono. Quelle sfumature che in molti detestano, ma che reputo manifestazione vera e pura del mio io più profondo.
Poter alfin trovar la pace se non per riposar la mente almeno queste povere mie stanche ossa.
Ci sono delle cose che rimangono impresse sulla pelle, e non fanno più male.
Bisogna trovare la forza di abbracciare se stessi, orgogliosi di essere e di continuare, perché bisogna sempre sperare in sé; è proprio quando “pensi, penso o pensa” di mollare tutto che stiamo, volutamente, dimenticando la nostra identità, ci stiamo abbandonando. La debolezza è la sensibilità che culliamo in noi ed è quella sensibilità che deve divenire la nostra forza, la nostra singolarità, la nostra rabbia, perché è proprio attraverso quella debolezza che “io sono io”, “tu sei tu”, “egli è egli”.
Non mi lascio distrarre dai problemi e credo di più nei sogni ad occhi aperti. Magari domani è il giorno dei miracoli e voglio essere attenta per non farmeli scappare e accoglierli. Intanto vivo, mi impegno, costruisco, vado avanti senza paura.