Michelangelo Da Pisa – Successo
Tra il perseguire e il conseguire latita spesso il meritare.
Tra il perseguire e il conseguire latita spesso il meritare.
Sono un distratto cronico, perdo in continuazione ombrelli, cellulari, chiavi, me stesso.
Strano concetto la normalità, soprattutto se penso che per un falco la follia sarebbe fare una passeggiata sul lungomare di Rimini sorseggiando un mojito.
Accadono, cadono, decadono, scadono. Sono solo umani, che vuoi farci.
La realtà arrugginisce i sogni flebili, rafforza quelli nobili. I miei sono inossidabili.
Quando arrivi ad un traguardo, o stai per farlo, non credere che sia tutto merito tuo, ma per ogni scalino che hai fatto per salire, hai avuto accanto persone, luoghi e tempi su cui ti sei poggiato e che ora rinneghi e quasi disprezzi, con un atteggiamento da codardi e da irriconoscenti. E tutte quelle persone, luoghi e tempi lo hanno fatto solo con piacere, senza volere nulla in cambio, ma di certo non si aspettavano di vedersi le spalle rivolte anziché uno sguardo di fronte almeno per dire “grazie!”
Non aver paura dell’oscuro, figlio mio, anche la notte ha le sue voci, come il giorno le sue croci, è la vita, l’ombra muore senza luce e le tenebre nell’aurora da sempre trovan pace. Non è forse su un drappo nero che son ricamate le stelle? Chè accendere un lume lo san fare tutti, tu prova a spegnere il buio, a tener i tuoi sogni asciutti.