Michelangelo Da Pisa – Televisione
Preferirei che fossero i contenuti ad alta definizione, non le scatole che li contengono.
Preferirei che fossero i contenuti ad alta definizione, non le scatole che li contengono.
Sogno un mondo cardiocentrico; il cuore come asse di rotazione di ogni umana azione.
Con il trascorrere degli anni la mia esistenza si è trasformata in un’esigente rete a maglie strette, capace di filtrare l’insalubre superfluo, lasciando passare solo nutrienti emozionali.
In televisione chi sbraita e parla a vanvera sembra che non dica nulla, invece qualcosa dice, per esempio afferma l’imbecillità propria e di chi lo guarda.
Oggi tutto va esibito, il bicchiere di mojito in una foto, il sorriso in silverplate…
Credo che il cinema non possa essere solo semplice intrattenimento e che il suo compito debba essere quello di creare un varco per poter comunicare qualcosa allo spettatore, per aiutarlo a riflettere, coniugando con semplicità, comicità e dramma.
Qualcuno può pensare che siamo solo bersagli inconsapevoli di codice genetico volto alla riproduzione e che coloriamo di sentimento una mera pulsione sessuale, come quella di un dromedario, di un armadillo, di un castoro. Ogni essere vivente si accoppia, è vero, l’uomo forse maschera questo istinto biologico con inviti a cena, dedicando canzoni, facendo regali inutili, copiando frasi ad effetto, condividendo tramonti d’agosto, cercando di ornare con pizzi e merletti una stoffa poco pregiata, tentando di poetizzare un istinto. Lo chiamano amore, ma di esso quanto siamo artefici? E quanto siamo vittime? Non lo so, perché quando lo vivi, ogni dubbio apre le ali e si tramuta in sogno.