Michelangelo Da Pisa – Tempi Moderni
È triste un pianeta abitato da giovani le cui dita sfiorano più cellulari che volti.
È triste un pianeta abitato da giovani le cui dita sfiorano più cellulari che volti.
La poesia più pura non s’impregna mai d’inchiostro, sarà voce tremante alla mercé esclusiva del suo udito.
Tutti noi abbiamo una maschera scenica sopra un’indole cinica.
Verità? Giustizia? Libertà? Sono valori che non esistono quasi più nel tempo odierno, ci girano e rigirano come una frittella, la smetteranno solo quando saremo cotti abbastanza ma ahimè non credo succederà mai, sono degli incapaci che ci governano, ci faranno bruciare.
Ruggiti virtuali che malamente celano un incerto miagolare, leoni di plastica che millantano il regno di lussureggianti foreste, ma respirano miseria in una sudicia lettiera.
Visto che il mondo sta prendendo una direzione delirante è il caso di assumere un punto di vista delirante.
Cartesio diceva: “Penso dunque sono”, con internet siamo passati a: “penso dunque condivido” e infine con Facebook: condivido dunque non ho bisogno di pensare. Si chiama (d)evoluzione.