Michelangelo Da Pisa – Uomini & Donne
A essere pignoli anche tua moglie ha un difetto, te.
A essere pignoli anche tua moglie ha un difetto, te.
Siamo pronti a perorare, dal divano del salotto, cause lontane geograficamente, storicamente, culturalmente, ma quando il vicino bussa per chiedere del sale non apriamo nemmeno la porta. Sarà perché l’impossibile è molto più comodo del probabile.
Ritrovarsi a fissare del ghiaccio galleggiare nel rum, staccando consonanti e vocali dai pensieri, come cerotti da ferite quasi rimarginate.
Per qualcuno sei un esempio, un errore, un ossimoro, un dono, un appetito, un rimpianto, una fantasia, un’utopia, una necessità, un’ucronia, un desiderio, un’invidia, una nostalgia. Non te ne accorgi, ma ogni giorno sei un nomade inconsapevole, errante tra i pensieri della gente.
Per tutto il tempo hai accuratamente evitato i miei occhi, imbronciato e assente un po’ a disagio giocherellavi col tuo iPhone. Io cercavo freneticamente qualcosa da dire, sciocchezze di ogni genere pur di non rimanere in un silenzio troppo per così dire “intimo”. Poi ci siamo guardati, hai accennato un sorriso e i tuoi occhi brillavano mentre affondavano nei miei. Non mi crede nessuno, ma è vero, la linea dura della tua bocca si è schiusa, i tratti del viso finalmente rilassati e poi il suono della tua risata che echeggiava nella stanza.
Il gioco “un, due, tre, stella!” Insegna che le persone agiscono in maniera differente a seconda se mostri loro gli occhi o le spalle.
Le moto sono come le donne: se te la vogliono dare te la danno altrimenti non c’è nulla da fare.