Michelangelo Da Pisa – Uomini & Donne
“Sai che non ricordo la tua data di nascita?” “Il giorno in cui l’ho conosciuta, amico. Prima di lei ero carne e respiro, nulla di più.”
“Sai che non ricordo la tua data di nascita?” “Il giorno in cui l’ho conosciuta, amico. Prima di lei ero carne e respiro, nulla di più.”
Quelle come me non sono “donne dal carattere facile” ma nemmeno “impossibili”. Tutto dipende da chi sa essere uomo.
La donna più addentro nell’anima sente forza d’amore, e l’uomo si fa padrone di tutto il suo essere e si rende vita della sua vita. La donna vive per amare, e di codesto sentimento usa nelle vicende dell’esistenza per lenire l’agrezza delle sciagure, per stemperare in dolce serenità le gioie trabocchevoli. È per cotesto che la donna è la poesia della natura, perché l’amore è l’eterno sorriso del creato, l’armonia che tutti gli esseri lega in un vincolo misterioso. E mentre l’uomo trascende a forti e concitati proponimenti, e passioni violenti e subitanee, la donna modera se stessa, finché lo consente natura; e la preghiera, l’umiltà, il sacrificio le porgono mezzi di giungere là, ove non possono la vendetta, l’odio, il furore dell’uomo.
Ci vogliono “attributi” per amare le donne segnate dal passato, quelle dal carattere forte ma dal cuore troppo buono malgrado tutto. Ci vuole tantissimo amore per guarire le ferite, le delusioni e soprattutto servono tante dimostrazioni, di chiacchiere certe donne non sanno cosa farsene. Sono troppo mature, troppo vissute che non credono più a quello che sentono, ma a quello che sei disposto a fare per loro.
La diversità è il maestro sincero che insegna l’unico sentiero. Nel diverso solo l’altro te stesso.
Sono una donna che ti lascia libero, sempre. Ricorda, io non incateno nessuno, le manette le uso solo in camera da letto.
Chi tenta di limitare il tuo fare, probabilmente è incapace di imitare il tuo essere.