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  • Concetta Antonelli – Vita

    Nucleo. Compresso in se stesso. L’entità comincia a prendere coscienza di sé. È vitale, pulsa. Sente le sue cellule moltiplicarsi, differenziarsi. Percepisce il sé e l’altro. Lo sviluppo continua veloce, inarrestabile. Calore, energia, fuoco. Una potenzialità immensa, urgenza di essere. Concentrazione di energia pura. Aumento della massa vitale, tensione. Aumento della tensione, il nucleo della forza si espande, cominciano i colori, dall’assenza di colore al bianco fulgido che tocca un apice inimmaginabile e si differenzia nello spettro… implosione… apertura: un fiore di energia si apre nell’Universo.È nascita. Ancora.Forse una stella, forse un bambino.Vita.

  • Michele Tommasini – Vita

    La vita è come un boccale di birra: schiumosa, gustosa, profumata, a volte amara, ma poi così dolce, fresca, strutturata, di carattere. Appena la gusti ti lecchi i baffi, corposa, limpida anche quando è scura, ogni gusto, ogni colore va assaporato, mezza piena o mezza vuota dipende da come ti senti e quando arrivi alla fine sei pronto per un’altra perché una non basta mai. Forse avrò bevuto troppo, ma la vita non è mai troppo.

  • Giulio Cesare Giacobbe – Vita

    Il problema è capire cosa vuol dire essere stronza.Già, cosa vuol dire stronza?Vuol dire applicarsi alla soluzione del problema della propria felicità e non al problema della felicità degli altri.Ti sembra tanto riprorevole?Se ci pensi, mica poi tanto.Se ognuno si applicasse alla soluzione del problema della propria felicità sarebbero tutti felici.Ma molti demandano il problema della propria felcità agli altri e pretendono che siano gli altri a risolverglielo.Perché, per incredibile che possa sembrare, la nostra felicità non dipende dagli altri, ma da noi stessi.Se tu stai bene con te stessa perché hai la stima e l’amore di te stessa, tu sei felice in qualsiasi situazione e ti godi qualsiasi cosa.