Michele Acanfora – Anima
La vera povertà è quella dell’anima! Si è poveri davvero: quando non si nutre l’anima d’amore e di gioia. La più dura delle povertà è quella che ti rende povero interiormente.
La vera povertà è quella dell’anima! Si è poveri davvero: quando non si nutre l’anima d’amore e di gioia. La più dura delle povertà è quella che ti rende povero interiormente.
Non sempre è facile per me mettere nero su bianco i miei pensieri e scrivere cosa sto pensando in quel preciso istante, prendere la mira, modulare, limare, poi tornarci sopra dopo un po’ e vedere l’effetto che mi fa. E dire che ho sempre bisogno di spiegarmi, e quale mezzo migliore della parola scritta? Che grande strumento, e che grande opportunità. Scrivere è un modo per lasciar andare le mie emozioni che mi animano. Le parole escono come un fiume, e scrivo pagine e pagine di getto senza pensarci troppo e rendendo palpabile l’invisibile, e comunicare ciò che non si può sempre descrivere. Ma una volta scritto quello resta per sempre è bello rileggere le mie sensazioni passate che riaffiorano durante la lettura! Insomma! Scrivere pensieri con l’anima per non dimenticare.
Non permettiamo che pensieri oscuri possano albergare dentro di noi, guardiamo oltre la nube nera, e continuiamo ad inseguire i nostri sogni con forza e fede.
Lo senti quando qualcosa si sta avvicinando a te: è come un soffio di vento improvviso un soffio che giunge quando tutto è fermo, quando tutto è calmo e quieto. Non senti nulla, e improvvisamente arriva.
Dove il cuore ama, l’anima ha dimora.
Le fantasie si vivono ogni volta che le emozioni toccano l’anima.
Mentre ti accarezzo ti sto tradendo con la tua anima…