Michele Acanfora – Anima
Quando la mente è annebbiata dall’egoismo e dalla trasgressione, produce veleno per l’anima.
Quando la mente è annebbiata dall’egoismo e dalla trasgressione, produce veleno per l’anima.
Ci sono abbracci che si respirano dentro e ti profumano d’infinito.
Si può nascondere il fetore delle proprie imperfezioni con il profumo di qualità che non si hanno, solo per poco tempo. Poi sarà solo più nauseante il putrido odore di un’anima che marcisce.
Specchi riflessi come una tenda nel lago al tramonto, con le stelle, mille occhi che osservano. Vorrei scappare dalle pietre nere, ma quando il sole sorge, voglio restare. Sogno un fresco paradiso senza spine. Sogno l’incanto della vita perduta. E noto il guardiano con un velo di velluto da porgere sulle mie spalle. La tenerezza, una rosa potente tra i cespugli di un prato blu. Piccole, ingenue gocce di rugiada, mi accarezzano i petali. Vorrei essere il disegno di un pittore surreale. Ma rimango prospera. Una conchiglia con una perla intensa e silenziosa, un cuore ardente. E sul viso, sulle labbra, un palpitar di luce sopra un acqua limpida.
A volte, guardandosi negli occhi, si recepiscono cose che solo l’anima ha nel profondo.
Cosa fa un poeta quando il mondo dorme? Ascolta il suo silenzio e si appresta a lasciar parlare l’anima!
Darei tutti i miei domani per un solo ieri.