Michele Acanfora – Comportamento
Mollare di fronte alle difficoltà, significherebbe spegnere quella luce dentro di noi che ci permette di sognare.
Mollare di fronte alle difficoltà, significherebbe spegnere quella luce dentro di noi che ci permette di sognare.
Basterebbe usare il cuore per aprire la mente spesso ottenebrata dalla ragione. Basterebbe usare l’amore per scardinare porte dove un’eco di dolcezza ha formato crepe, dove pensieri brucianti annaspano avvinghiati a sogni per tenersi a galla, dove arrugginite cicatrici riprendono vita come un sordo dolore. Siamo stati senza essere, ci siamo ritrovati senza cercarci. Non dirmi parole, lasciami naufragare sulle rive dei ricordi, basteranno due gocce di tenerezza per formare un mare di tranquillità.
La vanità è il laccio fittizio che ci tene attaccati a un’esteriorità immaginaria: basta un piccolo sforzo per romperlo, ed ecco siamo liberi! Liberi ma soli, soli, nella tremenda solitudine in cui nasciamo, viviamo e moriremo.
Gli dei non esistono, né mille, né uno. Inutile cercare la salvezza in entità benevolenti. La salvezza l’avremo con la consapevolezza della forza dell’umanità unita per difendere e curare se stessa!
Tutti siamo da natura più portati a biasimar gli errori, che a laudar le cose ben fatte.
A piacere rendi piacere.
Sicuramente io non sono nessuna, ma nessuna è come me. Forse potranno imitarmi, copiarmi, ma l’originale sarò sempre e solo io.