Michele Acanfora – Comportamento
Ciò che pensiamo è determinante per la nostra felicità, e ogni pensiero può rappresentare sia un’autodistruzione, sia una fonte eterna di occasioni.
Ciò che pensiamo è determinante per la nostra felicità, e ogni pensiero può rappresentare sia un’autodistruzione, sia una fonte eterna di occasioni.
Ad alcune persone le cose non le devi nemmeno spiegare. Ad alcune persone non devi dare proprio spiegazioni. Sono quelle persone che giudicano, che osservano e poi traggono le loro conclusioni. Sono quelle che hanno la convinzione che il loro dire, fare e pensare sia Divino. Sono quelle persone che conoscono un’unica strada da percorrere… Quella fine a se stesse!
Se si dona, poi, si ottiene.
Se quel che è fatto è reso, io dovrò dare una valanga di mazzate a qualcuno.
Ancora in alcune famiglie vi è l’usanza di mangiare nel coccio di terracotta, sempre accompagnati da quel timore che alla fine della pietanza, si riveli il proprio nome.
Quando dite “ti amo”, “ti voglio bene” e poi non è quello che pensate. Vi consiglio di informarvi sul significato di queste parole, perché dette tanto per dirle fanno molto male.
Rinfacciare non è certo di buongusto, ma neppure l’ingratitudine è molto raffinata.