Michele Acanfora – Religione
Siamo sempre grati al Signore per i doni che ci dona; e permettiamo ad essi di materializzarsi per un fine unico: amare e aiutare gli altri.
Siamo sempre grati al Signore per i doni che ci dona; e permettiamo ad essi di materializzarsi per un fine unico: amare e aiutare gli altri.
Tardi Ti amai,o bellezza tanto antica e così nuova,tardi io Ti amai.Ed ecco che Tu eri dentro ed io fuori e lìTi cercavo, gettandomi, brutto,su queste cose belle fatte da Te.Tu eri con me,ma io non ero con Te:mi tenevano lontano le creature,che, se non fossero in Te, non sarebbero.Tu mi hai chiamato,hai gridato, hai vinta la mia sordità.Tu hai balenato, hai sfolgorato,hai dissipata la mia cecità.Tu hai sparso il tuo profumo,io l’ho respirato e ora anelo a Te.Ti ho gustato e ora ho fame e sete.Mi hai toccato e ardo dal desiderio della tua pace.
Incredulo, attonito, deluso, amareggiato, scosso nel profondo, una giovane vita rubata, solo un pensiero, perché se il Dio dell’amore esiste.
La cieca necessità metafisica, certamente la stessa sempre e dovunque, non potrebbe produrre la varietà delle cose. Tutta quella diversità delle cose nella natura, che troviamo adatte a tempi e luoghi differenti non può derivare da altro che dalle idee e dalla volontà di un Essere che esiste necessariamente.
Il tempo nostro è in mano a te. Padre senza età. Principio e fine sei. Eterno amore. Gloriosa trinità.
La religione e il clero sono state e forse resteranno, ancora per lungo tempo, tra i più importanti nemici del progresso e della libertà.
L’uomo sarebbe soltanto un errore di Dio? Ma non sarà forse Dio che è soltanto un errore dell’uomo?