Michele Federico Sciacca – Società
Chi reclama libertà non deve dimenticare che essa comporta maturità intellettuale e spirituale.
Chi reclama libertà non deve dimenticare che essa comporta maturità intellettuale e spirituale.
Siamo tutti clandestini. Clandestini del cuore. Tutte le persone che hanno un altrove e qualcosa di estraneo a loro stessi, in questo senso tutti noi lo siamo.
Se spegniamo la tv, spegniamo i delitti, le guerre, i cataclismi, le malattie e accendiamo la nostra vita.
La patria è ciò che si conosce e si capisce.
Chi lavora crea ricchezza, chi fa politica realizza sprechi.
Il mondo non si è mai presentato diviso come ora: guerre di religione, genocidi, crisi economiche, recessione, povertà, mancanza di rispetto per il pianeta. E tutti vogliono vedere immediatamente risolti perlomeno alcuni dei problemi che affliggono l’umanità o la propria vita personale. Ma l’orizzonte appare sempre più buio a mano a mano che avanziamo verso il futuro.
Un mondo migliore? Vederlo con gli occhi di un bambino.