Michele Gentile – Stati d’Animo
Cosa me ne faccio di quest’alba se abbiamo smesso di sorprenderci.
Cosa me ne faccio di quest’alba se abbiamo smesso di sorprenderci.
“Famiglia”, sarà sempre l’unica ragione per cui io vivrò.
Un vento d’estate arrivò d’inverno… e fu più caldo del sole di agosto.
C’è chi è povero nel corpo e chi nell’anima.
Stai scavando la fossa per la tomba della tua esistenza, getta la pala e vivi.
Dell’insenatura tra i monti mi piace la nebbia bassa, come pianto per il sangue dei tramonti feriti che spargono il rosso al colpire delle lame di cielo stanco. Scurisce sul declivio del sole dall’aspetto dei guerrieri vinti. Il mio cuore aveva i raggi.
Sono troppo intelligente per stare ad ascoltarmi.