Michele Gentile – Tristezza
E’un’immane sciagura quando gli occhi si abituano al buio.
E’un’immane sciagura quando gli occhi si abituano al buio.
Tanto era il dolore che ha come sentito la vita fermarsi… spegnersi. Una parte di lui morì in quell’attimo e nulla sarebbe più stato come prima, nulla…
Qui giace la notte, ferita dalle promesse dell’uomo uccisa dall’indifferenza di Dio.
Il cuore riesce sempre a ritrovare la strada di casa.
Ci sono momenti, persone, messaggi, parole, che ti rimarranno incisi in testa per sempre e torneranno a farti compagnia quando sarai sola e fragile. Allora sorriderai ricordandoli, oppure, asciugandoti il viso, lascerai che ti facciano male, ancora.
Se vivi nell’ombra, alza gli occhi al cielo e luce vedrai, avrai.
Non è colpa mia se non riesco più a credere a niente. La colpa è di chi mi ha illuso infinite volte, di chi diceva di predicare la verità proferendo solo bugie, di chi ha preso senza dare, di chi ha riso mentre piangevo, di chi mangiava mentre digiunavo, di chi amava mentre io ero sola, di chi non mi ha ascoltato, di chi non mi ha curato, di chi non mi ha sorretto, di chi mi ha delusa, di chi mi ha derisa. La colpa non è mia!