Michele Gentile – Tristezza
E’un’immane sciagura quando gli occhi si abituano al buio.
E’un’immane sciagura quando gli occhi si abituano al buio.
Dura è la notte insonne… leggo, scrivo, penso, piango… rileggo, riscrivo, ripenso…
La tristezza trae le sue origini dalla felicità.
Il dolore è un suggeritore di poesia, ti sporca la pelle per decantare la purezza dell’animo.
L’amore è come la droga: prima ti rende felice e poi ti uccide.
Preferisco che tu sia in collera con me spesso che mi dia occhiate deluse, messaggi vestiti di rabbia, che tu non mi rivolga nessuno sguardo, che non pensi a me perché ci si arrabbia con una persona perché il sentimento di attaccamento è così forte per cui si litiga, almeno così sarò nei tuoi pensieri.
Mi lascio sempre trasportare dalle emozioni, credo sempre che negli altri ci sia del “buono”, cerco di comprendere anche l’assurdo e poi, beh, la prima a prendere una bella delusione!