Michele Gentile – Vita
A volte il giorno muore senza fare testamento!
A volte il giorno muore senza fare testamento!
Tra il dire è il fare c’è di mezzo il mare, ed è in quel immenso mare che l’uomo si perde, tra parole e affanni nuota stanco verso una riva che ancora il suo occhio non coglie. Non miri l’uomo che affanna all’isola che non vede, cerchi piuttosto sostegno nei piccoli aiuti che lo stesso mare della vita gli offrirà. Talvolta anche un piccolo pezzo di legno può salvarci dallo sprofondare nei bui abissi. Resista alla vita, l’orizzonte che cerca apparirà al suo guardare solo quando il suo occhio sarà completo.
In genere si dice che le persone silenziose (nei dovuti limiti) siano belle persone. In parte ci credo. D’altronde il silenzio lo si ritrova nelle cose più belle: il mare è silenzioso, la natura è silenziosa, il cielo e le stelle sono silenziose, il bene è silenzioso. Eppure c’è gente che ha paura. Come si fa ad aver paura di tutto ciò?
Un luogo dove poter stare solo, dove poter essere l unica mente pensante nel raggio di chilometri. Intorno a un fuoco in mezzo al bosco con il fiume affianco che scorre come la vita, veloce e inarrestabile, da cogliere, vivere e intraprendere come misterioso viaggio che ci aiuta a dare delle risposte alle domande che percuotono la nostra anima.
Ogni fine è un modo per rinascere che tocca il cuore e la mente e li fa battere e ragionare e pensare a chi si vuole più bene.
Il posto ideale per vivere è quello dove è più naturale vivere come stranieri.
Devo la mia rovina non al valore dei nemici, ma alla perfidia degli amici.