Michele Micky – Frasi d’Amore
Non c’è nulla che ci spaventi di più che prendere coscienza di cosa è capace di fare l’amore.
Non c’è nulla che ci spaventi di più che prendere coscienza di cosa è capace di fare l’amore.
Mi piacerebbe odiare, ma amo, è l’unica cosa che so fare ora! Se rinasco nella…
A volte determinate persone le senti cosi vicine che sembra quasi che allungando una mano tu possa toccarle.
Gli amori veri li vedi nel momento del “ti sogno”.
Sono sola su un tavolo.Nella stanza le urla mi penetrano dentro.Tremo.Ho paura. Sono all’orlo del tavolo.Le urla si avvicinano sempre di più.Resto immobile. Non voglio rompermi.Non desidero cadere.Eppure anche non volendo mi avvicino.Sempre più in bilico.Prossimo alla fine.Sento dei passi.Qualcuno si avvicina a me. (Prendimi!)Continua ad andare svanendo fra le urla.Continuo a tremare.Dalla stanza accanto una musica.La melodia mi pervade l’animo.Malinconiche note jazz si infrangono sul mio fragile essere.Il ritmo incalza.Traballo, la musica mi spinge.Non voglio cadere.Attimi eterni.La musica termina.Nella stanza nessuna musica. Nessun tavolo.Nessun bicchiere.
Non bisogna confondere il bisogno di affermarsi nella vita per mostrare all’altro di meritare il suo amore, col desiderio di apparire meglio di lui. Ogni persona umana vuol avere un valore. E non vuole solo sentirsi amata, vuole anche veder riconosciuti i propri meriti. Vuol essere apprezzata per le sue capacità e per le sue virtù. Ma quando l’innamoramento si allontana, la società con i suoi “valori” torna a penetrare nella vita di coppia. Se la donna vede suo marito continuamente ammirato, adorato, mentre lei è sempre in seconda fila, prova un senso di svuotamento. Il piacere di trovarsi accanto ad una persona del genere, di condividere la sua luce, lascia a poco a poco, il desiderio di avere una propria luce, un proprio valore. Ma guai, se in questo caso scatta la competizione, perché è destinata alla sconfitta. E, con la sconfitta appare l’invidia.
“Non ti muovere”, le sussurrai “Perché?”, mi disse, intimorita. “In questo esatto istante ci sono i tuoi occhi riflessi nella luna!” Mi fissò per un paio di secondi e si perse in un’irrefrenabile risata. “Perché ridi?”, le chiesi. “Come perché? Volevi dire che la luna si rifletteva nei miei…” La interruppi repentinamente, “no, no, era esattamente tutto quello avrei voluto dirti”.