Michele Sannino – Comportamento
Come ogni mattia al solito bar mi soffermo. E tra profumi di città e tra il frastuono della gente mi gusto il mio caffè, mentre comincia un altro giorno.
Come ogni mattia al solito bar mi soffermo. E tra profumi di città e tra il frastuono della gente mi gusto il mio caffè, mentre comincia un altro giorno.
Sovente l’apparenza è mendace, perciò non si capisce dove alberga la bontà.
L’ascolto dei palpiti di un cuore è solo per chi ha quel tipo di udito…
Non porto più rancore a nessuno io. Semplicemente lascio la mia indifferenza. Ho capito che non serve il rancore, le rivincite. Quello che serve è il silenzio. Un silenzio che non lascia respirare, uno di quei silenzi che fa un casino bestiale nelle orecchie di chi lo riceve. Chi sono io per portare rancore!? Nessuno! Ma sono abbastanza per decidere chi ignorare e chi no!
Per chi ha la convinzione di essere migliore degli altri, con quella puzza sotto al naso che vi ritrovate, dico solo che ormai l’odore si sente così da lontano che la gente prima o poi se ne accorge, allontanandosi e abbandonandovi al vostro destino.
Posso essere mansueta, ma mai addomesticabile.
Ogni giorno ringrazierò chi mi ha dato occhi per osservare e cuore per apprezzare.