Michele Sannino – Comportamento
La dolcezza non è nelle parole, ma negli occhi. La dolcezza è il silenzio del cuore che urla in uno sguardo.
La dolcezza non è nelle parole, ma negli occhi. La dolcezza è il silenzio del cuore che urla in uno sguardo.
L’invidia è il pane con cui s’alimenta l’animo.
Lo so che non sono perfetto…Lo so che non sono perfetto, né lo sarò mai! Anzi, sono solo e unicamente uno di quelli che amano dormire ma si svegliano sempre di buon umore; che salutano ancora con un bacio; che lavorano molto e si divertano di più; che vanno in fretta in auto ma non suonano ai semafori, che arrivano in ritardo ma non cercano scuse; che spegnano la televisione per fare due chiacchiere; che si alzano presto per aiutare un amico; che hanno l’entusiasmo di un bambino e pensieri da uomo; che vedano nero solo quando è buio; che sono felici il doppio quando sono riusciti a fare almeno la metà di quello che dovevano fare e di quello che era giusto facessero; che, oltre a rispettare gli altri, rispettano anche la natura e gli animali; che, oltre ad autoaccettarsi, accettano gli altri per come sono; che non aspettano Natale per essere un po’ migliori, e per sorridere e sognare ad occhi aperti, come i bambini che aspettano Babbo Natale, o la Befana che gli porta i doni nella notte dell’Epifania. Ed infine questo sono io, senza maschera né ipocrisia e soprattutto senza tabù, quindi libero nelle esperienze della vita quotidiana.
Io sono uno di quelli che delle critiche e del giudizio di chi non fa parte della mia cerchia affettiva me ne frego altamente. Sono uno di quelli per il quale poche sono le cose che contano e quelle che contano hanno concretezza e costanza nel mio vivere! Il resto è solo un fastidioso vento che passa e va!
Se l’intelletto scarseggia almeno si usi il buonsenso.
In una discussione potrai avere l’ultima parola, ma non per questo avrai ragione.
Passiamo buona parte del nostro tempo a specchiarci. Non dite di no. La mattina, mentre ci laviamo i denti, facendo le smorfie più strane, sotto la doccia, ogni tanto uno sguardo, pettinandoci o vestendoci e prima di uscire ancora un’ultima occhiata. Non è finita! In auto lo specchietto è regolato in modo che ci si possa specchiare, mentre il semaforo è rosso, al lavoro, al bar, nelle vetrine, siamo circondati da qualcosa in cui la nostra immagine è riflessa. Tanto tempo a specchiarci eppure il più delle volte non ci sentiamo a posto.