Michele Sannino – Comportamento
Ho portato il peso della croce su di me, per te, quando tu non riesci a sopportare il peso dei tuoi sbagli.
Ho portato il peso della croce su di me, per te, quando tu non riesci a sopportare il peso dei tuoi sbagli.
Se nella vita non ti sei fatto scrupoli nel giocare col cuore di una donna,…
Il 98% del dna umano è identico a quello del topo, quindi non darti quel…
Niente a casa mia è inutile. Tutto mi appare magnifico di ogni sua cosa ho…
Anche se a malincuore, capita di dover lasciare qualcosa o qualcuno, e lo facciamo, troviamo il coraggio e andiamo via. Ma in effetti, andremo via davvero? Talvolta potremmo anche partire, volare via lontano, nasconderci nei posti più bui del mondo, però poi ci sorprenderemo sempre là, dove non dovremmo essere. Forse perché, prima di tutto, occorrerebbe andare via da se stessi. Già, non ci si può proprio nascondere a se stessi, perché fino a quando rimarremo imprigionati nel nostro cuore e nella nostra mente, non ci sarà nessun altro posto in cui ci sentiremo veramente liberi da quel “qualcosa” o da quel “qualcuno”. Si, andare via, non sempre significa andarsene davvero.
La troppa pienezza di sé porta all’intransigenza e, insieme ad essa, ad un’intolleranza senza limiti verso i cosiddetti “diversi”, ciò che sarebbe già un primo passo verso il razzismo e tutti gli altri tipi di discriminazione.
Siamo noi, siamo le anime sempre in cerca di qualcosa di migliore che allo stesso tempo pensano di avere già tutto. Siamo noi, siamo i viaggiatori di un tempo perduto che amano odorare i cieli puliti ed osservare i profumi delle parole degli altri. Siamo noi, siamo le spighe di grano che tendono i propri pensieri verso l’umiltà delle stelle, senza logiche o schemi. Siamo noi, siamo coloro che non amano viaggiare in prima classe ma coloro che trovano le proprie comodità nelle correnti d’aria riciclata. Siamo solo noi invece, non siamo coloro.