Michele Sannino – Comportamento
Come ogni mattia al solito bar mi soffermo. E tra profumi di città e tra il frastuono della gente mi gusto il mio caffè, mentre comincia un altro giorno.
Come ogni mattia al solito bar mi soffermo. E tra profumi di città e tra il frastuono della gente mi gusto il mio caffè, mentre comincia un altro giorno.
A volte siamo troppo fragili e troppo legati al passato per riuscire a guardare avanti…
Sono sempre le scelte che facciamo senza ragionarci troppo su che influenzano negativamente il nostro futuro. Sono quelle scelte non sempre dettate dal cuore, ma le conseguenze della nostra rabbia che timbrano e modificano il nostro ego, (da ciò che realmente vorremmo), in ciò che per forza di cose e di noi stessi “facciamo”. L’orgoglio è la parte principale delle scelte. Orgoglio, non dignità. Sono due cose distinte, che siamo abituati a classificare come elementi che formano un insieme indivisibile. Ma se interpretate bene hanno significati diversi: la dignità come valore morale e l’orgoglio come stima eccessiva di se.
Stanco di lottare, stanco di capire, aspettare. Stanco di essere sempre io a fare tutto, come cercare le persone. Andrò avanti dritto, dove sarò destinato ad arrivare e mi fermo solo per riprendere il fiato, ma indietro non guarderò, perché il ricordo mi fa paura.
Se potessi ricominciare da capo ogni volta che sbaglio non andrei mai avanti.
Ho imparato che il bene non lo trovi nelle parole, ma nelle presenze. E l’unica presenza che sento è il battito del mio cuore.
Donna nell’anima, femmina nel corpo e stronza con chi merita il mio lato peggiore.