Michele Sannino – Luoghi comuni
C’è stato un tempo nella mia vita che credevo infelice, fino a quando è arrivato il tempo di capire che c’è di peggio nella vita.
C’è stato un tempo nella mia vita che credevo infelice, fino a quando è arrivato il tempo di capire che c’è di peggio nella vita.
Sai signore mio, spesso vengo qui perché nel silenzio posso dirti quante volte io abbia bisogno di te. Sai signore, quante volte ti cerco e non so se tu mi senta. Il signore mi ha risposto: tu sai dove sono io quando tu hai bisogno, non molto lontano da te. Basta che ascolti il tuo cuore.
Credo che la parola “gratuito” sia un modo elegante per dirti: “ti sto prendendo per il deretano”.
Se potessi tornare indietro, non cambierei nulla di tutto ciò che ho fatto e vissuto, neppure gli errori commessi, forse senza quegli errori, non sarei la persona che sono oggi.
Eh, se avessi vent’anni di meno…
Anche se la strada, la mia strada, non è stata quella che volevo, e anche se ho lasciato sul mio cammino le persone che ho amato di più, continuo per la mia strada e continuo ad amarle portandole strette nel mio cuore, me le porto con me care e indimenticabili, cosi non saranno mai lontane da me. Mentre si fa sempre più difficile la mia strada con un sorriso avvolte finto vivo quello che mi resta di questa vita, giusta o ingiusta è sempre la vita che devo vivere e ad ogni angolo mi fermo per prendere fiato e forza ricordando quelle persone che mi hanno voluto bene e che mi porto qui nel mio cuore.
Sbagliando non si impara un bel niente, ma di certo ci sentiamo vivi, il che, non ha prezzo.