Michele Sannino – Ricordi
Crediamo di avere dimenticato. Ma basta un nulla che ci porta a ricordare.
Crediamo di avere dimenticato. Ma basta un nulla che ci porta a ricordare.
Ciò che è stato non va dimenticato, se quando fu, eri felice.
Le carezze insegnano più degli schiaffi. E le parole dolci, e gli abbracci. I ricordi sono silenziosi, bussano all’anima come amici lontani. E più delle lacrime ricordi i sorrisi. Più delle paure ricordi le gioie. Più dei rimproveri ricordi ciò che ti hanno insegnato i gesti. E più di ogni altra cosa, dopo, ti mancheranno alcuni profumi.
I viaggi della memoria sono momenti dove ricordi saranno giudicati da parole di tenerezza o di dolente rammarico per attimi ormai per sempre lontani.
I sorrisi ti sono stati donati perché tu ne facessi buon uso. Dona sempre ciò che ti è stato dato gratuitamente.
Guardo l’infinito e mi perdo in me. Ascolto il soffio del vento che mi porta lontano, ma non troppo, perché è in me che leggo.
I ricordi sono note musicali, scritte ogni giorno su di un pentagramma chiamato cuore e raccolte in uno spartito, intitolato vita.