Michele Sannino – Stati d’Animo
Come una conchiglia mi lascio accarezzare dalle cose belle della vita.
Come una conchiglia mi lascio accarezzare dalle cose belle della vita.
Molti si illudono che per ricchezza sia aver soldi, una bella casa, fare viaggi da sogno, essere fortunati in amore. Ma non comprendono che tutto ciò è solo un modo per vivere meglio e non pensano la vera ricchezza almeno per me è: aver qualcuno al proprio fianco che aggiusti i tuoi passi, che sminuisce i tuoi errori, e che annulli in te il desiderio di cercare nulla altro che non sia lei che ti è affianco.
Mi capita sempre di notte l’incontro più interessante della giornata, quello con me stesso. Potrebbe sembrare noioso incontrare la stessa persona, e invece ho l’impressione di avere a che fare ogni volta con una persona diversa.
Davanti al mare fermiamo i passi in riverente silenzio, esso parla con parole trasportate dalle onde, toccano il cuore quando parlano d’amore. L’anima s’inebria del profumo dì salsedine che leggera si libera nel fiato. Abbandona il buio della coscienza che s’inchina dinanzi all’infinito.
Di occasioni perdute si può morire credendo di salvarsi.
Aveva lo sguardo unto d’afflizione, le tenebre dietro le palpebre, l’ira sotto le unghie. Solo la dignità gli dava una parvenza d’umanità, unico contrappeso ai morsi della vita.
È una legge della vita, che ogni volta che si chiude una porta che era aperta ci sarà il rovescio della medaglia. Spesso guardiamo troppo al passato con rancore, e per paura chiudiamo le porte al futuro, alle cose che ci vengono incontro, e ci ostiniamo a tenerla ben chiusa la porta del cuore. Perdendo le occasioni che la vita ci pone, che a volte potrebbero dar la giusta direzione a una vita migliore.