Michele Sannino – Stati d’Animo
Come una conchiglia mi lascio accarezzare dalle cose belle della vita.
Come una conchiglia mi lascio accarezzare dalle cose belle della vita.
Molti occhi descrivono la tristezza che hanno nel cuore le persone, nonostante nel loro volto sia raffigurata una maschera di felicità.
Io sono come il vento che sfiora le vellutate onde del mare, il vento che si posa e si lascia trasportare, e su e giù, giù e su vibra tra l’ignoto percorso.Non importa quale sia la rotta saltello di barca in arca e solo il tempo sa dove si scorga il porto. e così come le nuvole che si disperdono nel cielo notturno tinto di stellare quiete, e il mio pensiero respira l’odore dell’essenza, l’energia dell’amore che accarezza ogni giorno il natural vagare di me supino animale emozional-pensante…
Vivendo soffro. Soffrendo vivo.
Ci sono canzoni che sembrano parlare di me. Ci sono suoni, odori e sensazioni da far venire i brividi. Ci sono io e la mia sensibilità.
Se siamo capaci di andare avanti, anche se a testa bassa, saremo capaci anche di alzarla e guardare in faccia le persone, professando chi siamo, quello che siamo, sentiamo e pensiamo. E chi ci apprezza ci segue e ci sceglie giorno dopo giorno.
Se ciò che si dice di noi non ci tocca in alcun modo, perché logorarci in imprese subordinate comunque all’approvazione altrui?