Michele Sannino – Tristezza
È facile dire: io non ci ricado più, ma poi ci ricado sempre. Ed è sempre come la prima volta, fa un male terribile quando sono le persone più care a farti male.
È facile dire: io non ci ricado più, ma poi ci ricado sempre. Ed è sempre come la prima volta, fa un male terribile quando sono le persone più care a farti male.
Non cercare di capire quello che il tuo cuore non sa comprendere. Insegna al tuo cuore a guardare con la semplicità e cosi potrai guardare il mio cuore.
Ci sono porte che vengono chiuse e altre porte che vengono aperte e sono quelle che ti daranno infinita.
Sono stato male anch’io e nel dolore ho continuato a camminare dicendomi: “Vai avanti, passerà”. Ma la strada verso il sereno sembrava non finire mai e il sole lontanissimo. Ed è quando meno te lo aspetti che le nuvole sopra di te si diradano ed ecco che torna il sereno.
La sua solitudine era la peggiore di tutte. Non solo non sapeva tenersi accanto le persone, non sapeva nemmeno conceder loro un buon addio. Era una persona sola anche nei ricordi.
In un carretto del destino andava viaggiando la solitudine, e pensava: no, non è questo oggi il mio posto, vi sono troppi sguardi sorridenti e parole e strette di mani.Forse ho sbagliato mondo, ma infine chiese alla luna di parlarle dei sospiri mestamente solitari della notte. E lì si fermò!
Cos’è diventata la mia Vita senza di Teun albero senza foglie,un mare senza onde,un cielo senza sole né stelle.E adesso chiudo gli occhie nel silenzio che ho nel cuoreriesco ad ascoltaresolo il rumore dei miei pensieriche mi ricordano com’ero ieriquando Tu illuminavi il mio visoe davi vita ai miei desideri…