Michele Sannino – Tristezza
Ci sono dolori che il cuore non sa lasciare andare, ci sono lacrime che ricordo al cuore la mia sofferenza.
Ci sono dolori che il cuore non sa lasciare andare, ci sono lacrime che ricordo al cuore la mia sofferenza.
Come si fa a calcolare il peso di un dolore? Si contano la quantità delle lacrime, oppure i frammenti d’anima persi qua e là? Come si fa a calcolarne l’intensità quando ogni dolore ha una storia diversa da raccontare, una storia che fa male?
Un anima limpida e sincera, libera di essere amato da un candito sentimento che oltrepassa il senso della ragione. Una Anima sincera, sporcata dal troppo male che invade un mondo dove si erige il desideri di superiorità.
Spesso non troviamo un significato logico agli ostacoli, o meglio, paletti che ci mettiamo noi stessi lungo il percorso della vita, ostacoli che ci fanno cambiare modo di ragionare e vivere, il tutto spesso senza una ragione logica, perché senza logica è il meccanismo che lega il cuore alla mente.
Il dolore può divenire un nobile mantello se abbracciato con suprema dignità.
Nessuno sarà capace di leggere e scrutare i dolori dell’anima, ognuno di noi porterà il propio carico, e la folla che attraverserà sara fatta di non vedenti.
Sono questi i momenti più difficili, più duri, dove la ragione fa spazio alle certezze. Sono questi i momenti in cui riesci a capire tante cose, questi momenti che in cui ti ritrovi con te stesso.