Michelle Cuoreribelle – Abuso
Ormai leggo talmente tante di quelle cavolate che se non conoscessi le persone che le dicono potrei persino crederci per quanto sono convincenti.
Ormai leggo talmente tante di quelle cavolate che se non conoscessi le persone che le dicono potrei persino crederci per quanto sono convincenti.
Ricordati chi sei mentre perdi ciò che sai di te…Ricordati chi sei mentre le persone calpestano ciò che non conoscono…Ricordati chi sei quando i tuoi occhi si perdono…Perdona…Sbaglia…Piangi…Ma alla fine alzati e ricordati chi sei…
Dalla lacrima che scese dal mio occhio quella notte capii che mi ero imbattuto in un destino tortuoso, dove preferivo i miei tristi sorrisi che aver rispetto di me stesso e amarti, cambiarmi e amarti, quando l’inferno con te era paradiso, ora… la mia anima ama la sofferenza, perché essa porta il tuo nome.
La violenza non deve essere ereditata.
Dedicata a quei bambini che non assaporano la vita, che non sanno cosa sia il Natale, che non vivono la pace della Pasqua, dedicata a quegli angeli che non si nutrono quando hanno fame e si dissetano quando trovano l’acqua. Dedicata a voi, prede di mosche e zanzare, vittime dell’indifferenza umana, che benché maltrattati, mal nutriti, portare nel cuore vivo il significato forte dell’amore di Dio. Siete l’esempio per il mondo intero.
Quando un maschietto apostrofa una signorina con l’epiteto “zoccola” è certo che lei a lui non l’ha mai data… e neanche prestata.
Del frutto della sua bocca l’uomo mangia ciò che è buono; l’appetito dei perfidi si soddisfa con i soprusi.