Michelle Cuoreribelle – Abuso
Non cerco vendetta perché il tempo sarà il mio giudice, darà a chi merita la giusta sentenza.
Non cerco vendetta perché il tempo sarà il mio giudice, darà a chi merita la giusta sentenza.
Ho saputo attendere sulla riva del fiume e adesso vedo passare il cadavere del mio nemico. Questo non mi dà soddisfazione, anzi provo tristezza, perché se non mi avesse ferito avrei potuto salvarlo.
Porto ancora i segni dell’inganno, non voglio nuove cicatrici.
Dentro questa armatura batte un cuore ferito, dietro questo sorriso nascondo le lacrime, dietro la mia indifferenza si nasconde la delusione e, dentro questo essere, c’è una donna che nasconde la tristezza inventandosi la felicità.
Maledire il bene perché diventi male è un’azione dell’oscenità. L’Onnipotente crede che rapire la virtù, costringerla a restare nei suoi disegni di odio e morte sia amore. Odiare profondamente l’intelligenza quando non appartiene a lui o ai suoi, spiega la sua vera natura, e tenerla come una specie di ispirazione artistica, costruire con lo spirito macellato la vita e la bellezza, in realtà è tirannia, ed essa segue la strada che l’abuso di potere e il maleficio costruiscono nella storia. Che fine farà questo universo è certo, se nemmeno il suo Architetto sa distinguere tra bene e male, fa assassinare, colpevole di chissà quale vanità, chi gli mostra l’inconfutabilità dei fatti, e ignora quello che la terra, il cielo e il suo stesso cosmo stanno cercando di dirgli.
Capisci di essere diverso quando non te ne frega un cavolo di piacere e vivi…
L’alcool uccide… ma il dolore è peggio!