Michelle Cuoreribelle – Verità e Menzogna
Chi non sa dire la verità sarà sempre prigioniero di se stesso.
Chi non sa dire la verità sarà sempre prigioniero di se stesso.
Chi semina invidia, non potrà raccogliere altro che infelicità.
Ma se gli occhi ora sanno recitare, gli abbracci sanno mentire, le parole sanno illudere, ma cavolo qualcosa di sincero rimane in questo schifoso mondo?
Non credere a chi ridendo ti dice “ti amo”, ma a chi piangendo ti dice “amami”.
Meglio una bestemmia vera di una lode finta e bugiarda.
Levin vedeva che non avrebbe trovato in alcun modo il legame della vita di quell’uomo con i suoi pensieri. Evidentemente gli era del tutto indifferente la conclusione cui lo portava il suo ragionamento; aveva bisogno soltanto del processo del ragionamento. E gli risultava assai sgradevole che a volte il processo del ragionamento lo costringesse in un vicolo cieco. Questo soltanto non gli piaceva e lo evitava, spostando il discorso su un qualcosa di allegro e di piacevole. Quel caro Svijazskij, che si teneva le idee esclusivamente per uso pubblico e che con tutta evidenza aveva altri fondamenti di vita, segreti agli occhi di Levin, mentre con una folla, il cui nome era legione, guidava l’opinione pubblica attenendosi a idee a lui estranee.
Quello di più squallido che puoi trovare nelle persone si chiama “finzione”. Porta ad essere persone finte in tutto. Dal modo di pensare che non coincide mai con le parole. Dal modo di agire che non è mai spinto dall’umiltà. Dal cuore e dai sentimenti che sono quasi sempre spinti da un interesse. Dall’anima che non ha altro che cattiveria al posto dei valori.