Miguel De Unamuno – Scienza e tecnologia
La scienza è un cimitero di idee morte, anche se ne può uscire la vita.
La scienza è un cimitero di idee morte, anche se ne può uscire la vita.
Pensava che fossi un fattore di stimolo sul suo nastro della realtà, disse fra se. Così ha creduto che sarei morta quando lui fosse “morto”. Che strano, riflettè. Perché mai lo avrà pensato? Non aveva mai avuto contatti con il mondo reale; aveva “vissuto” in un mondo elettronico tutto suo. Che strano.”Signor Danceman” disse quando il collegamento con l’ufficio venne stabilito. “Poole è andato. Si è autodistrutto proprio di fronte a me. Sarà meglio che venga qui.””Finalmente ce ne siamo liberati.””Sì, è contento?””Manderò un paio di uomini dal negozio”, rispose Danceman.Dietro la donna, vide Poole che giaceva accanto al tavolo della cucina. “Vada a casa a riposarsi” disse, dandole istruzioni. “Deve essere stanca dopo tutto questo.””Sì. Grazie, signor Danceman.” Sarah riagganciò e resto lì, immobile, senza uno scopo. Fu allora che notò qualcosa. Le mie mani, pensò. Le tenne alzate. Come mai riesco a vedere attraverso le mie mani?Anche i muri della stanza stavano diventando confusi. Tremando, tornò dove giaceva l’inerte robot e rimase accanto a lui, non sapendo cosa fare. Attraverso le sue gambe vedeva la moquette, poi la moquette si fece confusa, e lei vide, attraverso essa, ulteriori strati di materia che si disintegravano. Forse se riesco a fondere insieme le due estremità… pensò. Ma non sapeva come. E anche Poole stava cominciando a svanire. Il vento del primo mattino le soffiò addosso, ma Sarah non lo senti; ormai aveva quasi smesso di sentire.Il vento continuò a soffiare.
Alla domanda che si può formulare: “Che cosa è il nostro universo?”. Si potrebbe rispondere forse: “Una molecola di una materia infinita?”. Potrebbero esserci i presupposti?
Ma, si dirà, la scienza è fede? Sì. Per avere potenza sul mondo, la scienza ha rinunciato da tempo ad essere “verità”, nel senso attribuito a questa parola dalla tradizione filosofica. La scienza è divenuta sapere ipotetico. Sa di non essere sapere assoluto – e in questo senso non è fede ma dubbio –, tuttavia per aver potenza sul mondo deve aver fede nella propria capacità di trasformarlo; ed è all’interno di questa fede che essa elabora, risolve o conferma i propri dubbi.
Stravolte da informatico progressoesterrefatte sono le frasiche non trovano più accessoMalinconici punti interrogativisi chiedono perché questo recessoParole non più usate ingialliscono come la biadaOffese le lettere d’amoresi perdono nel vento della strada.
Gauss si mise a parlare del caso, il nemico di ogni scienza, quello che lui aveva sempre voluto sconfiggere. Se si osserva da vicino, ogni evento cela l’infinita raffinatezza della trama della casualità. Se ci si tiene abbastanza lontani, si può scorgere tutto il disegno. Libertà e caso sono una questione della media distanza, un effetto dello spazio interposto.
Eulero calcolava senza sforzo apparente, così come gli uomini respirano o le aquile si sostengono nel vento.