Milco Fadda – Figli e bambini
Ah! I bambini… peccato che poi diventano adulti!
Ah! I bambini… peccato che poi diventano adulti!
Ma perché quando io non piaccio ad una persona sono io che devo cambiare, mentre invece quando è una persona a non piacere a me sono sempre io che devo cambiare? Ma non rompetemi le palle!
La poesia esterna ciò che una persona ha dentro… ed io cercherò in tutti i modi di saper esternare il valore del vero amore nel cuore di mio figlio…
Quanta felicità dona il sorriso di un bambino, quanta dolcezza si trova nelle sue parole, quanta sincerità troviamo guardando i suoi occhi, quanta verità troviamo in questi piccole creature.
La vita cominciò a germogliare nel tuo ventre, per sbaglio. Per errore perché non era amore, per sbaglio perché il tuo corpo non avrebbe dovuto annaffiare alcun fiore. Il tuo desiderio e la vita sono componenti che vincono sempre, così niente avrebbe più potuto recidere quel fiore che in te si formava. Avevi contro il corpo e la vita, gli affetti e gli sciacalli, ma di battaglia in battaglia facesti in modo che il condottiero della crociata fosti tu. L’eroe vittorioso. Avrebbe potuto non esserci se il più eroico condottiero della vita non si chiamasse “madre”. Uomo non può capire, persino può pensare travisando la realtà, che l’atto d’amore più grande dell’essere umano possa chiamarsi egoismo.
La musica più bella che ho ascoltato è stato il primo pianto che hai regalato al mondo.
Io non gli auguro di non avere una vita semplice, gli auguro di avere accanto una persona su cui contare. Un tetto dove ti senti a casa, una cammino con scarpe consumate dall’esperienza ma pur sempre le più comode da poter girare il mondo.