Milco Fadda – Religione
Se io credessi in Dio come dicono (non con i fatti) di crederci certi preti sarei già in Paradiso.
Se io credessi in Dio come dicono (non con i fatti) di crederci certi preti sarei già in Paradiso.
Se il nulla non fa parte della creazione di Dio, è certamente il mezzo che fu usato da Dio per fare tutte la cose; per questo motivo esso è nell’ordine della mente di Dio e quindi, fa parte del tutto.
È il mistero che ci spinge a credere in Dio. Allora ci creiamo delle false credenze per sfuggire all’ignoto, che ci fa così tanta paura. La morte è la più grande personificazione del mistero, la più grande invenzione della vita ed è solo grazie alla consapevolezza della morte come fine ultimo della vita che riusciamo ad acquisire una voglia di vivere immensa.
La preghiera di chi si umilia penetra attraverso le nubi.
Il mondo materiale non l’ha creato Dio, ma il demonio, conosciuto dagli gnostici come “il Demiurgo”; il piano di Dio era una realtà perfetta in cui esisteva solo la vita spirituale e non c’erano né limiti ne sofferenza, ma poi il Demiurgo (probabilmente nel momento in cui è avvenuto il Big Bang) ha imprigionato le anime in queste gabbie che noi chiamiamo “corpi” e le ha condannate a vivere lontano da Dio, in un mondo creato da lui dove non c’è giustizia assoluta e dove siamo limitati dalle leggi della fisica.Quindi la morte non è una fine o una condanna, è una liberazione, perché la vita materiale è l’inferno, anche quando il mondo ci appare come bellissimo non è altro che un subdolo inganno per farci preservare un po’ di attaccamento nei confronti della nostra prigione.
La violenza è in contrasto con la natura di Dio e la natura dell’anima. “Dio non si compiace del sangue”
Lasciami stare ho un anima pulita. Lasciami stare ho un cuore sincero. Lasciami stare non puoi sporcare un anima che in essa c’è la forza di Dio.