Milly Galati – Felicità
La felicità provoca invidia, se ce l’hai non renderla nota.
La felicità provoca invidia, se ce l’hai non renderla nota.
È nella consapevolezza del dolore che impari a cogliere l’attimo della felicità.
La felicità non è un’amante infedele che ci scivola nel letto la notte per scomparire e dileguarsi al mattino. La felicità è disegno instancabile, insieme di cerchi concentrici che si allontanano solo per sfuggire all’impatto e ritornare nel centro di un sogno più grande. Contiene il desiderio illimitato di non fermarsi all’arrivo di un sogno, ma di superarlo in volata e sorridendo sorprendersi, compiacersi, dirsi: “è di più”.
Ripenso ai momenti vissuti insieme, giorno dopo giorno, e ora il nulla, il niente, penso a quello che eravamo insieme e adesso non siamo più niente. Dovrei odiarti, ma ti amo più di ogni altra cosa al mondo. Potrei avere mille altri uomini, ma io e lui che volevo, solo lui, di tutto il resto non mi importava nulla, se non ho potuto avere lui, allora non voglio nessun altro, nessuno se non lui.
Ci sono sbagli che potresti pagare per una vita intera e che non finiresti mai di perdonarti.
Sono felice: ieri ho perso sassi, oggi ho trovato fiori dal profumo intensamente piacevole.
Alla fine sai qual è la verità? Che io non ho nessuna voglia di conoscermi…