Milly Galati – Felicità
La felicità provoca invidia, se ce l’hai non renderla nota.
La felicità provoca invidia, se ce l’hai non renderla nota.
Non c’è amore senza dolore, non c’è vita senza travaglio, non c’è alba senza la notte. Il ventre della gioia è sempre fecondato dalla fatica, dalla sofferenza, per essere infine partorita dopo il travaglio del buio, del dolore nella luce.
Il sorriso di un bambino è un fiore che sboccia nel giardino dell’Amore.
Se possiedi tanto e non sei felice è preferibile possedere poco ma essere felice.
Sai cosa fa più male quando finisce un rapporto? Che l’altro, non ha mica capito…
Quando la felicità non abita in te, quando non sai quello che ti fa felice, sarebbe meglio astenersi dal partecipare alla vita comune perché non faresti che del male a te e chi ti è vicino.
C’è la felicità dei grandi fuochi ardenti, delle grandi passioni. Essa anela a vette altissime e gode il fascino dell’impensato. Accanto, un po’ più in là, la felicità è raggomitolata nel confortante abbraccio della serenità, una serenità cauta, riposante, silenziosa. L’animo inquieto passeggia ora qua, ora là, e delicatamente sogna. C’è, sotteso nell’inquietudine, il segreto della plenitudine della vita.