Milly Galati – Figli e bambini
Chi meglio di un bambino può insegnare agli adulti la gioia di vivere, essendo se stessi, nella propria semplicità?
Chi meglio di un bambino può insegnare agli adulti la gioia di vivere, essendo se stessi, nella propria semplicità?
Anche io sono stufa, stufa, stufa di essere sempre sola, stufa che mi parli come se fossi la figlia della portinaia. Vorrei che mi guardasse come le altre madri guardano i propri figli, vorrei che la sera rimanesse accanto al mio letto per parlare prima di spegnere la luce, senza avere l’impressione che si posizioni come se seguisse un copione e avesse imparato le battute a memoria.Non voglio parlarle perché non ascolta, perché ha sempre l’aria di pensare ad altro, di essere persa nel suo mondo.Non voglio parlarle perché non sa più chi sono, perché sembra sempre domandarsi che cosa la leghi a me, quale sia il nostro rapporto.
Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé.
Un adulto è un bambino che non sa più cosa vuole.
In tutta la vita mia ho ascoltato e valutato, spesso senza capire. Ma il vero significato della vita, cosa conta e cosa è niente l’ho imparato grazie a mio figlio!
Come si può definire colui che fa del male ai bambini, non credo si possa, senza essere offensivi. Leggo di padri di famiglia che usano violenza sui minori. Mi viene da pensare con che faccia ritornino a casa dai loro figli, dove trovano il coraggio di guardare i loro occhi, o solo di sfiorare quella purezza, pur sapendo che renderanno sporco tutto, con i loro gesti e pensieri. Guardandoti allo specchio, riesci ancora a vedere qualcosa che somigli ad un essere umano?
Anche se l’amore non è perfetto, non vuol dire che non sia meraviglioso. In fondo…