Milly Galati – Stati d’Animo
La cosa più bella del perdonare è che i primi a stare bene siamo noi.
La cosa più bella del perdonare è che i primi a stare bene siamo noi.
Confusione, con-fusione, mi fondo in me per ritrovare te. Eco molle, risonanza emozionale. Babele di sapori, bolgia di odori, zibaldone di ricordi, mescolanza di me e di te, nuova miscela. Fusa con la carne, confusa con i pensieri, stritolata dalle ossa, le parole e le promesse, uccisa e dimenticata. Sono confusa, mi confondo, anonima, tra la folla.
C’è davvero tutto in un solo abbraccio. Ti parlano, ma solo chi sa ascoltarli riuscirà a capire che lì sono racchiuse tutte le paure, tutte le parole non dette, come ad esempio “resta qui perché ho bisogno di te”, “ci sono io adesso”, “non ti lascerò”.
Si sbaglia sempre nella vita, siamo umani, ma non si può perdere solo per orgoglio, una persona che ti riempie la vita, vale la pena darsi un’altra possibilità a vicenda e provare a ricominciare daccapo.
Foglie del tempo danzano nell’aria, per posarsi poi leggere in un angolo del cuore.
Arriverà il giornoarriverà il giorno che sarai tu ad ignorarearriverà il giorno che sarai tu a non risponderearriverà il giorno che sari tu a ferirearriverà il giorno che…ma quando sarà…sarà troppo tardi, per ignorare, non rispondere, e ferireperché qualcosa d’latro sarà arrivato a non farti più pensare.Non sarà troppo tardi per tornare a viverearriverà il giorno che…sarà troppo tardisolo per te.
La monotonia, un lavoro fisso che non portava a niente, anime che cercavano altre anime per sfuggire ad imbarazzanti silenzi ed una città senza stimoli che cercava di camuffare la noia dietro falsi sorrisi, musica assordante e belle gambe inavvicinabili. Niente di buono. Ma era incredibile come la gente riusciva ad adattarsi.