Milly Galati – Vita
Ci sono persone vive, che non sanno vivere e non vivranno mai.
Ci sono persone vive, che non sanno vivere e non vivranno mai.
È cosi che si perdono le cose! Distrattamente. Ci frega la sicurezza, il pensare che ciò che è nostro nessuno possa mai togliercelo, ma non è cosi. Se non ti curi dei tuoi fiori appassiscono e muoiono. Se non ti preoccupi di rimettere le chiavi di casa sempre nello stesso posto arriverà il giorno che non le troverai più, le avrai perse. Con le persone è uguale! Se non ti curi di loro prima o poi le perderai.
La vita andrà avanti, ma il cuore rimarrà fermo a battere nell’ultimo punto in cui l’hai lasciato.
Odio la morte, non so dire quanto. Anche se probabilmente è il sapere di dover morire a rendere la vita così bella.
La vita sarebbe più bella se invece d’inseguire questa benedetta felicità, fosse possibile viverla.
A volte si vuole disperatamente vivere. Ci costringiamo a voler vivere. Vogliamo così tanto vivere che oltrepassiamo i limiti, andiamo oltre e ancora più in là. Crediamo di poter veder nascere la nostra essenza più pura perché in questo stato d’essere ci sentiamo liberi. E lo siamo, liberi. Dannatamente liberi. Liberi come nei nostri sogni più sfrenati. Padroni del mondo e di noi stessi. Dobbiamo avere il coraggio di essere veritieri in tutte le situazioni: nella costrizione più pura, dovesse accadere; nella tranquilla complessità quotidiana, che ci fa da sfondo. Allora, e solo allora, saremo liberi e sinceramente vivi.
L’importante è saper “dosare”: basta un cucchiaino di miele se il “boccone” è troppo amaro, un po’ di sale se invece è troppo “sciapo”, un pizzico di pepe se ciò che invece manca è la vivacità. Per tutto c’è un ingrediente e la sua giusta dose. Bisogna solo decidere se mettersi ai fornelli oppure gustarsi un panino in santa pace fregandosene di tutto il resto.