Mirka Naldi – Vita
Quante volte scendendo le scale mi è toccato fermarmi e lasciare la precedenza a chi stava salendo di corsa.
Quante volte scendendo le scale mi è toccato fermarmi e lasciare la precedenza a chi stava salendo di corsa.
Era d’altronde uno che amava assistere alla propria vita, ritenendo impropria qualsiasi ambizione a viverla.
Sono in equilibrio da una vita tra ieri e future primavere; padre di un paio di trucchi, figlio di nessuno ogni cicatrice è stata sfida, epica vittoria di un’eterna sconfitta.
Ricorda: ammettere i propri errori non è simbolo di debolezza, ma segno di grande forza perché solo i migliori sanno ammettere dove sbagliano cosa che i perdenti non sanno fare.
Perni e Cardini che brillano non sono Luce e, un Forziere non va aperto; perché l’Essenza del Ricercatore è nell’Essere.
In momenti di subbuglio, alzo gli occhi al cielo e mi perdo nell’infinità dei miei pensieri. Sussurro a me stessa di non arrendermi mai e di pensare che un giorno arriverà ciò che più desidero: poter vivere nell’amore!
Molto spesso la considerazione non è volta alle capacità dell’individuo ma solo al ruolo che svolge.