Mirko Badiale – Figli e bambini
Parole che ieri sentivo da mio padre, le ascolta oggi mio figlio.
Parole che ieri sentivo da mio padre, le ascolta oggi mio figlio.
Quando lascerai tuo figlio, fa in modo che abbia trovato sé stesso: è in questo il tuo solo successo.
Io non lo amo perché è bello, ma perché è il mio bambino.
“Papà, ma tu quanti anni hai?”Ed io: “trentadue…””Trentadue!”
Credo alla pedagogia repressiva. Con i ragazzi bisogna essere duri.
Ciao papà, è la stessa ora, lo stesso giorno, lo stesso mese di quella mattina soleggiata di 24 anni fa, ricordi? Sei andato via senza dir nulla, sei sempre stato uomo di poche parole, ma che pesanti saggezze contenevano e materializzavano onore. Sono corso da te con ogni mezzo infagottato da quella ridicola divisa, impaurito. Non mi hai aspettato, volevo dirti che non ero arrabbiato con te, avevo capito che eravamo sopratutto amici, che ti amo. Ciao papà, tanto lo so che stai scherzando, ti vedo sai a volte di notte in corridoio che sorridi…
Il miglior modo per tenere i figli a casa è di circondarli di un’atmosfera piena d’amore e di nascondere le chiavi della macchina.