Mirko Badiale – Libri
Cattivi padri fanno buoni scrittori.
Cattivi padri fanno buoni scrittori.
È l’ignoto che temiamo quando guardiamo la morte e il buio, nient’altro.
Francesca, la protagonista, è una donna bellissima e colta, che ha deciso di conquistare il successo. L’arrivo a Roma segna per questa giovane sensuale e spavalda l’inizio di un lungo viaggio catartico alla ricerca di se stessa, ricco di emozioni e di sorprese. L’approdo in un mondo nuovo e spregiudicato, la memoria di quello lasciato, solido e sicuro, la frequentazione di personaggi famosi e potenti, che la lusingano con il loro non celato desiderio: tutto concorre a far sì che, nella sua corsa frenetica verso il successo, presente, passato e futuro si intreccino incessantemente, stimolando il suo animo battagliero e la sua ambizione. La sua sfida è quella di affermarsi in questo mondo rimanendo incorrotta nell’anima. Non sarà facile. Ma sempre più si rafforza in lei la convinzione che la vittoria è possibile. E questo, soltanto questo, è ciò che conta. Le apparenze, in quanto tali, sono inutili…
Le piaceva il suo odore. Profumava di fresco, come l’aria aperta, come guidare di notte con i finestrini abbassati. Le piaceva il modo in cui si concentrava solo su di lei mentre l’ascoltava, quasi che non riuscisse a vedere o sentire nessun altro.
Una poesia è solo poesia. Un aforisma è anche poesia.
Io sono quel dannato tipo di persona che scrive a fatica sette parole e ne cancella cinque.
Se sei nella disposizione giusta d’animo, non importa dove finisci e quanti soldi ti porti dietro. Ti capiterà qualcosa che ricorderai per sempre.