Mirko Badiale – Poesia
A volte la musica non basta, allora serve la poesia.
A volte la musica non basta, allora serve la poesia.
InconsapevoleAvvolta dalla scrivania universalmente anonima:Lo sguardo ceruleo, un’esile diafana figura anima,Occhi ammaliati dalla lucida fialetta trasparente:Due gocce arrembano e si colliquano teneramenteNelle due cavità accoglienti, ignee e umettateDue gocce di collirio; ed è l’eponimo del delirio:Quel lucido intervallo che preannuncia la folliaDell’ignaro spettatore catatonico, ammaliatoDal catartico unguento che spaglia dalle orbite;Irrora e accarezza le pallide e rugiadose goteSfiora, si coagula e penetra nella cavità piretica;Le labbra umide e rubizze esaltate dal composto e, L’ospite, nell’estatica diallage, ingorgato nell’onirico deliquio.
Il poeta mescola la rabbia, il dolore e la felicità e le trasforma in parole.
Se non altro un funerale ha il merito di far recitare una commedia agli spettatori.
Felicità è anche accettare di essere quel che resta di ciò che saremmo potuti diventare.
Entrando in un piccolo paese verrebbe quasi voglia di amarlo, non fosse per quegli orribili monumenti posti dietro alle finestre.
Quando dubitano che sei stato tu a farlo, sai farlo.