Mirko Badiale – Religione
Tutto quello che l’uomo non riesce a comprendere viene mascherato con la fede.
Tutto quello che l’uomo non riesce a comprendere viene mascherato con la fede.
Dio ci mette quotidianamente di fronte a nuove prove. So anche che non ci darebbe mai una croce più grande di noi o comunque al di sopra delle nostre capacità fisiche e di comprendonio. Non ci da quello che chiediamo ma quello di cui abbiamo bisogno. Spesso non lo sappiamo quale sia la cosa che ci serve a stare meglio. Allora chiedo a Dio di scansionare oltre mio cuore di aiutarmi a capire meglio la vita e scoprire ciò di cui ho veramente bisogno.
La sofferenza esiste per far capire all’uomo che si deve elevare spiritualmente.
Il Signore, a volte, sembra che si nasconda e non lascia trasparire la sua presenza… nel momento della prova.
Anche senza Dio si può essere “grandi dentro”.
Sta, quindi a noi decidere di alzarci ad aprire a Cristo per averlo ospite della nostra mensa, partecipe della nostra famiglia, pronto ad ascoltare e a condividere le nostreansie e le nostre speranze, il riso e le lacrime, il cibo semplice della tavola e le confidenze del cuore. Se Cristo non passasse e non bussasse noi resteremmo soli, immersi nel nostro male, nelle colpe, nella nostra fragilità. Se noi non aprissimo, egli se ne andrebbe passando oltre. Grazia divina e libertà umana si incrociano, lui con noi, noi con lui.
Talvolta scrivo una lettera greca, un theta o un omega, e girando appena un pochino la penna vedo la lettera che guizza; è un pesce, mi ricorda in un attimo tutti i ruscelli e i fiumi del mondo, tutto ciò che esiste di fresco e di umido, l’oceano di Omero e l’acqua su cui camminava Pietro; oppure la lettera diventa un uccello, mette la coda, rizza le penne, si gonfia, ride, vola via… Ebbene, Narciso, tu non dai molta importanza a lettere di questo genere, vero? Ma io ti dico: con esse Dio scrisse il mondo.