Mirko Badiale – Società
L’unica libertà concessa all’uomo è quella di sentirsi schiavo.
L’unica libertà concessa all’uomo è quella di sentirsi schiavo.
Quando hai troppo carattere ti chiamano “difficile”; quando ti concedi ti chiamano “facile”; quando sorridi falsamente ti chiamano “perfetta”; certo che alcune persone sono davvero “incontentabili”.
I maya non avevano sbagliato a fare i conti, ormai non servono neanche i calendari. Non era il mondo a finire era l’uomo che lo portava all’esasperazione; se guardiamo bene l’uomo sta tornando al suo stato iniziale e non credo che l’evoluzione lo potrà far migliorare. Non sarà curvo come un ominide. Curva sarà la sua ragione non lascia passare più in niente. Per adesso è solo l’inizio della fine. Per adesso siamo solo branchi che vagano per il mondo. Alla ricerca di chi sa cosa in compagnia di chissà chi.
Oggi il nome “democrazia” è rimasto alle usurocrazie, o alle daneistocrazie, se preferite una parola accademicamente corretta, ma forse meno comprensibile, che significa: dominio dei prestatori di denaro.
Chi ha bisogno di stimoli per compiere un’azione nobile, non la compirà mai.
Quando vedremo qualche magistrato o avvocato o giornalista che “scende o sale” a fare il comune cittadino?
Non è il potere che ci rende grandi, ma la debolezza.