Mirko Badiale – Vita
La cattiveria, vedendosi rifiutata da tutti gli animali, trovò rifugio nell’uomo.
La cattiveria, vedendosi rifiutata da tutti gli animali, trovò rifugio nell’uomo.
Non avrai mai un vero futuro, se prima non spezzerai le catene che ti legano ai tormenti del passato.
La vita è comunque un bellissimo diario di tantissime pagine, anche se può capitare che una pagina si stropicci o si strappi, anziché perdere tempo a fare l’impossibile per recuperarla, voltiamola e passiamo alla prossima.
L’uomo è quello che da sé stesso si è forse precipitato nell’abisso delle miserie ove egli geme. I selvaggi che noi vedemmo non vivono male fra loro, ed i selvaggi che vivono sparsi ad uno ad uno nei boschi, e non campano che di ghiande e d’erbe, son certamente più felici ancora. Dalla società son nati i più gravi delitti. Vi sono uomini nella società che son costretti, per ragion di stato, a desiderare la morte degli uomini. Il naufragio d’un vascello, l’incendio d’una casa, la perdita d’una battaglia, inducono alla mestizia una parte della società, e spargono la gioia in un’altra. Tutto va molto male, mio caro Cacambo, e non v’è per il saggio altro partito da prendere che di tagliarsi la gola più delicatamente che sia possibile…
Attenti! La cattiveria peggiore spesso si cela dietro le più belle vesti. Si nasconde in movimenti sinuosi e languidi sguardi.
Non è sempre necessario un punto di partenza nuovo ma basta riformare le situazioni in essere. In seguito il saggio constaterà se i cambiamenti operati hanno portato gli effetti sperati, e cercherà ulteriori miglioramenti.
La vita è come il cenone di capodanno: per leccarti i baffi, devi sopportare il colesterolo cattivo.