Mirko Orgiu – Stati d’Animo
Amo sentire il mare che mi ricopre di carezze gelide di sale, amo il sole della mia isola che scalda la mia pelle facendola scurire, amo distendermi su questo soffice malto sabbioso che mi accoglie come un enorme culla.
Amo sentire il mare che mi ricopre di carezze gelide di sale, amo il sole della mia isola che scalda la mia pelle facendola scurire, amo distendermi su questo soffice malto sabbioso che mi accoglie come un enorme culla.
Spegniamo le luci e accendiamo le melodie dell’anima. La notte vuole le note del cuore, non rumore.
Gli amori non vissuti lasciano sempre un po’ di nostalgia dentro noi.
Sognare o esser desti.
“Dottore come devo fare? Non faccio altro che pensare a lei dalla mattina fino alla sera, e quando dormo la sogno! Immagino di vederla ormai dappertutto! E quando la vedo davvero poi il mio cuore batte a mille… Dottore sto impazzendo?” “No, non stai impazzendo, sei solo innamorato…” “Dottore è grave? C’è una cura?” “No! Per fortuna…”
Dico che le parole mi fanno segno e che i significati m’aprono fistole sotto la pelle, lasciando i vestiti intatti e recidendomi solo le vene, rompendomi il cuore. Ma non si potrà mai dir di me d’essere una donna in disordine, forse, solo chiusa nella scatola delle mille razionalità, una per ogni diversa occasione, colta o perduta, tralasciando la sciatteria ed ogni cosa abbia a che fare con l’ovvietà; di questo, ne è pieno il mondo ed a volte, il mondo è un brutto posto.
C’era una volta una semplice donna che desiderava soltanto essere se stessa con amore, ma senza condizioni, sognava il rispetto e la fiducia. Non cose grandi, solo questo. Sapeva di essere capace di vivere qualunque momento della sua vita con lacrime e sorrisi, apprezzando sempre. Conosceva la sua forza, la passione per la vita era il motore della sua anima e questa favola vive ancora.