Monia Ghesini – Anima
Se vuoi toccare la mia anima devi prima chiedermi permesso, non ti permetterò né di graffiarla, né di scalfirla.
Se vuoi toccare la mia anima devi prima chiedermi permesso, non ti permetterò né di graffiarla, né di scalfirla.
L’invidia è la pece dell’anima.
Non mettetevi in contatto con le anime malate. Rischiate di contrarre l’infezione “anima” le.
Sento quella musica che mi porta da te. Sento la strada farsi sempre più breve. Voglio perdermi tra le tue braccia, mentre le nostre labbra sussurrano la melodia che ruba i silenzi ai nostri cuori. Vivimi, anima mia.
Non giudicare e non giudicarmi, se non conosci la verità sulla mia vita. Ho la possibilità di ritornare in vita e farti rivivere ogni momento della mia morte.
Se è vero che abbiamo l’anima, quella di chi è felice si deve allargare e allungare e viene fuori dal corpo come un elastico e rimanere così fuori perché ha tante cose da provare, tanti sentimenti da accarezzare e tante voci da ascoltare. Si fa amare e si fa coccolare come i bambini viziati ed è anche parecchio egoista perché sa che non potrà starci in eterno là fuori a godersi quel cielo e quelle nuove e quel colore che pochi sanno chiamare con il nome giusto, il nome giusto per un colore. Il nome giusto per un viso, per due occhi e per un sorriso. Solo quello conta. Un elastico prima e poi deve tornare.
Potrai dimenticare il mio corpo usando altri corpi… ma l’anima no, quella non la dimenticherai mai.