Monica Cannatella – Comportamento
A essere buone ci si rimette sempre, l’ho imparato a mie spese, ma io non sono adatta per la parte della cattiva, cercatevi qualcun’altra.
A essere buone ci si rimette sempre, l’ho imparato a mie spese, ma io non sono adatta per la parte della cattiva, cercatevi qualcun’altra.
Devo essere come un ragno! Devo tessere la mia tela, la tela su cui vivere, la tela da fissare a più punti come ogni ragnatela di tutto rispetto! E i punti saranno i miei obiettivi, le mie passioni, i miei interessi! Un punto viene meno? No problem! La tela resta ben fissata agli altri punti.La tela si rompe? Allora dovrò essere capace di tesserne un’altra, forse più ampia di quella precedente, e quindi da dover fissare a più punti.
La vita è un mistero. Incontri il bene e il male, il buono e il cattivo, poi incontri quelle persone che trascinate da altre o da situazioni mostrano il peggio di se quando magari se pensassero con la sua testa e non con quella degli altri sarebbero più amati e meno odiati! Io non sarò mai condizionata mai io sono io e io faccio sempre quello che la mia testa dice e non mi comporto per sentito dire, ma solo perché quello che i miei occhi vedono mi fanno agire di conseguenza… e posso dire che questo è un pregio… ma spesso ci si rimette e basta. Io! Che voglio sempre vedere con gli occhi miei come sono le persone… e non ascolto mai ciò che la gente dice a se su cento, novantanove dicono la stessa cosa un motivo c’è e oggi l’ho capito!
Abbiamo bisogno di favole con dei cattivi. Perché confinando il male nelle favole possiamo addormentarci convinti di vivere in una realtà sicura.
Cominciamo a pensare che ognuno è libero di fare ciò che sente e che vuole. Cominciamo a pensare che se la penso diversamente da te non è detto che sei tu la persona che per forza ha ragione. Cominciamo a pensare che il paese è si; un paese libero dove c’è libertà di scelta e di parola, ma teniamo presente che se le tue scelte e le tue parole toccano, calpestano me non sei più tanto nel giusto e tanto meno è una “tua libertà”!
Non stai più ai comodi degli altri e diventi la cattiva. Chiedi qualcosa tu e mai una volta ci fosse un “Si”. Stanno male, sembra siano in procinto di suicidarsi e tu corri. Stai male tu stai pur certo che avresti tempo per suicidarti, essere seppellito e rinascere!
Sapete, era il primo anno che nelle scuole si tenevano, in via sperimentale, lezioni di sessuologia.Beh! Al compito in classe fui espulso dall’aula, perché scoperto a copiare: sbirciavo nella scollatura della mia compagna di banco!