Monica Cannatella – Comportamento
Che poi, quando mi mandano a fanculo io ci andrei pure. Niente a che vedere con tutte le volte che invece mi hanno mandata all’inferno!
Che poi, quando mi mandano a fanculo io ci andrei pure. Niente a che vedere con tutte le volte che invece mi hanno mandata all’inferno!
La mente è come l’ombrello: per funzionare deve essere aperta.
Se non ci fosse regolamentazione nella convivenza umana, ci faremmo guerra continua perché la nostra natura è contaminata dall’egoismo che ci spinge a soddisfare tutte le voglie senza considerare i danni che si possono fare agli altri. Ecco perché esistono le odiose leggi. Sono un pessimo rimedio ma servono per evitare un male maggiore.
Sii saggio oggi: differire è pazzia.
Io mi contraddico?! E va beh… mi contraddico; io sono vasto… contengo moltitudini…
Se rifiuterai una sensazione senza ben distinguere fra ciò ch’è dovuto a opinione, ciò che attende conferma, ciò ch’è presente con evidenza in base a sensazione o ad affezione o a un qualunque atto di intuizione rappresentativa della mente, finirai col confondere anche le altre sensazioni con opinione vana, e non riuscirai più ad usare alcun criterio di giudizio. E se nelle nozioni fondate sull’opinione tu farai valere ugualmente sia ciò che attende conferma sia ciò che non riceve conferma, non potrai sfuggire all’errore, perché non ti sarai liberato assolutamente dall’ambiguità nel giudizio circa la verità o falsità di una conoscenza.
Il proibito ha sempre avuto il suo fascino. Infatti è proprio quando non si può, che c’è ancor più gusto a farlo.